C.S.O. – Topografo Antares

Topografo-Antares_POIl Topografo Antares di CSO riunisce soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo della topografia corneale, della contattologia, dell’analisi del film lacrimale, della pupillografia e dell’aberrometria della superficie corneale. L’Antares condivide con gli altri topografi corneali CSO basati su disco di Placido tutte le funzioni di analisi della topografia e dell’aberrometria corneale, a cui si aggiungono moduli specifici per un’analisi completa della superficie oculare e del film lacrimale che rendono l’Antares uno strumento completo ed unico nel suo genere.

Il sistema Antares si basa su un disco di Placido a 24 anelli, con una elevata distanza di lavoro (56 mm), che permette di misurare 6144 punti su un’area di cornea che si estende da 0,2 a oltre 10 mm, per una cornea di 43 D. Lo strumento integra una telecamera a colori ad alta risoluzione (1024×960 pixel) e si collega ad un PC tramite interfaccia USB 3.0.
L’avanzato sistema di editing degli anelli permette di editare la posizione dei bordi, in modo da garantire una corretta ricostruzione anche su superfici particolarmente distorte. Il software di analisi della topografia corneale permette di visualizzare le mappe assiale, istantanea, refrattiva e altimetrica. È possibile impostare una scala assoluta o normalizzata per una visualizzazione generale o dettagliata di ogni mappa, inoltre, si può scegliere di impostare millimetri o diottrie per le misurazioni di curvatura e di esprimere l’asfericità corneale in p, e, Q o SF. Le cheratometrie possono essere rappresentate come Sim-K, per simulare la misura di un cheratometro a mire fisse, oppure si può scegliere di visualizzare le curvature dei meridiani principali a 3, 5 e 7 mm, oppure degli emimeridiani più piatti e più curvi nelle zone a 3 ,5 e 7 mm. Lo strumento fornisce i dati relativi al decentramento pupillare, diametro pupillare e dimensione del diametro corneale. È possibile confrontare fino a 4 mappe differenti e calcolare delle mappe differenziali. È presente un sistema di screening per la diagnosi ed il follow-up del cheratocono.

L’analisi del fronte d’onda corneale comprende un sommario del fronte d’onda corneale, con pupilla impostabile, costituito dalle mappe delle varie aberrazioni. Inoltre sono presenti una sezione di analisi del fronte d’onda corneale e un sommario di qualità visiva con PSF, Spot Diagram, MTF per il fronte d’onda esaminato e simulazione del visus.
Il modulo dedicato all’analisi della pupilla permette di eseguire, con stimolo binoculare, la pupillografia dinamica e la pupillografia statica a tre livelli di luminanza: fotopico, mesopico e scotopico.
Per quanto riguarda le funzioni specifiche per la contattologia, l’Antares permette di rappresentare e simulare lenti a contatto RGP di qualsiasi geometria su misura. Inoltre è presente un modulo di autofit, per la ricerca delle migliori lenti a contatto che possono essere scelte in un database aggiornabile di oltre 500.000 lenti. È possibile personalizzare qualsiasi lente a contatto sulla cornea, inserendone i parametri geometrici, e poi di simularla e spostarla in diverse posizioni o inclinarla, per simulare l’effetto della pressione delle palpebre.

L’Antares, inoltre, permette di eseguire la topografia della superficie posteriore di una lente a contatto, per controllarne la geometria e la qualità della superficie. Inoltre, l’illuminazione blu cobalto e il filtro giallo di sbarramento permettono di acquisire in fluoresceina immagini e video delle reali lenti a contatto applicate.

L’Antares possiede, inoltre, una serie di funzionalità specifiche per l’analisi del film lacrimale e della superficie oculare. È possibile eseguire esami di meibografia (MGD), mediante sorgente a infrarosso e poi analizzare l’immagine delle ghiandole di Meibomio, mediante un software sviluppato in collaborazione con il Dr. Heiko Pult, uno dei maggiori esperti a livello internazionale su questa materia. È possibile acquisire la videocheratoscopia dinamica, misurare l’altezza del menisco lacrimale, misurare in modo automatico il NIBUT (Non Invasive Break Up Time), creando una vera e propria mappa dinamica dei tempi di rottura del film lacrimale nei vari punti della superficie corneale ed eseguire una fluoroscopia in luce blu con filtro giallo di sbarramento per la misura del BUT.

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