Newtopìa

Come può una comunità sociale sempre più virtuale affollare ancora le piazze assolate o le viuzze dello shopping ormai fuori moda? Rendiamocene conto, Facebook è il Bar Sport dei nostri tempi e sono sempre più quelli che preferiscono incontrarsi sullo schermo comodamente spiaggiati sul divano piuttosto che sentirsi in dovere di uscire di casa e camminare per, diciamo, duecento metri. Siamo di fronte a una sorta di rivoluzione Copernicana: agli spazi pubblici nella città contemporanea servono nuovi mezzi per essere parte delle vite dei loro cittadini. Di come ciò possa rendersi possibile si è indagato all’ultimo workshop targato i2a, Public spaces in a digital era, tenutosi all’Istituto Internazionale di Architettura di Vico Morcote (CH) dal 30 luglio al 5 agosto scorsi con la partecipazione delle migliori università del mondo, quali la Columbia University di New York, il Politecnico di Milano e il Politecnico di Genova, l’Università Tecnica di Istanbul e l’Università Tongji di Shanghai.
Gli studenti, accompagnati da Frederic Levrat (Columbia) e Oliviero Godi (Politecnico di Milano), si sono interrogati sulle trasformazioni dello spazio portate dalle nuove tecnologie, concentrandosi sull’area tra Lugano e Ponte Tresa che già fu oggetto del programma Infrarealities di i2a nel 2011 col nuovo obiettivo di creare strumenti di gestione e sviluppo del paesaggio, incontrando l’interesse sia delle associazioni pubbliche e private che delle istituzioni accademiche…

Allegato:
MasterRetail_Newtopia_POfebbraio2013.pdf

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