Ombelico del mondo

Il contesto americano si conferma il laboratorio da cui scaturisce un flusso continuo di innovazioni.

Il retail, nonostante le varie crisi nazionali e internazionali, prosegue il suo sviluppo e le sue metamorfosi. Il commercio se libero si adatta a ogni situazione. Secondo Daniele Tirelli, autore di “Retail Experience in USA”, il motore pulsante di questo processo restano comunque gli Stati Uniti.
Certamente anche nei Paesi neocapitalisti che hanno scoperto i vantaggi del libero mercato si realizzano strutture che per dimensione e soluzioni tecnologiche oltrepassano gli archetipi da cui hanno tratto ispirazione.
Tuttavia il contesto americano, per la variabilità degli ambienti urbani, per la velocità con cui si mescola e si ricompone la sua popolazione, per i livelli di potere d’acquisto raggiunti, resta sempre il laboratorio da cui scaturisce un flusso continuo di innovazioni. A ciò si aggiunga il filtro selettivo di una concorrenza spietata e si avrà un’altra ragione per la quale il commercio statunitense è sempre avanti di un passo rispetto ad altre situazioni pur interessanti.
Come sempre è dal confronto tra realtà distantissime tra loro e in apparenza non paragonabili che emergono le riflessioni più produttive e interssanti. Cosa unirebbe, infatti, il gigantesco Mall of America al minuscolo corner di YoFresco, oppure il rutilante Caesars Forum di Las Vegas all’essenziale e in apparenza dimesso Katz’s di New York City? La risposta sta nella capacità di ognuno di essi e degli altri numerosi casi di rendersi unici e indimenticabili. E tutto ciò attraverso il perseguimento tenace e meticoloso di uno specifico posizionamento e di una interazione continua con la clientela, che li mette in grado di suscitare emozioni diverse, ma tutte memorabili…

Allegato:
Master Retail_Ombelico del mondo_PO_luglio-agosto_2013.pdf