Sensibilità al contrasto ed eteroforia associata

Abstract
La sensibilità al contrasto è un importante complemento alla misura dell’acuità visiva.
In questo studio 51 soggetti che presentano una eteroforia associata sono stati sottoposti alla misura di sensibilità al contrasto per diverse frequenze spaziali (1,5/3/6/12/18 cicli/grado).
La misura è stata ripetuta dopo aver compensato l’eteroforia associata con prismi.
Il valore prismatico è stato ricavato utilizzando la metodica di “misura e correzione” MCH. Si è osservato un miglioramento della sensibilità al contrasto media ad alte frequenze spaziali.

INTRODUZIONE
In soggetti con normale visione binoculare l’immagine dell’oggetto fissato cade al centro della fovea di ciascun occhio e quindi gli assi visivi si intersecano nel punto di fissazione.
Questo stato di fissazione binoculare consente di raggiungere una maggiore acuità visiva rispetto alla visione monoculare grazie alla sommazione binoculare delle immagini (Campbell and Green, 1995; Heravian et al., 1990.) Il miglioramento nella discriminazione spaziale in visione binoculare può essere perso in presenza di una eteroforia associata, condizione in cui una piccola deviazione degli assi visivi (disparità di fissazione) non permette all’immagine di un occhio di formarsi nella foveola, di fatto, seppur di un valore angolare minimo, un occhio è deviato.
L’esperienza clinica (Ogle, 1950; Pickwell, 1989) e studi sperimentali (Jenkins, 1992), condotti su soggetti a cui è stata indotta artificialmente una disparità di fissazione con prismi, confermano una diminuzione della qualità della visione.
In presenza di disparità di fissazione, la condizione visiva ottimale può essere ristabilita attraverso l’utilizzo di prismi. Questo processo induce una migliore qualità della visione in termini sia di stereopsi, sia di sensibilità al contrasto, sia di acuità visiva. Lo studio di Jenkins et al. (1994), condotto su soggetti con eteroforia associata > 2Dtp e corretti con prismi ricavati con il test di Mallet, ha mostrato effettivamente un apprezzabile miglioramento della qualità visiva…

Allegato:
ArtScient_Sensibilita_al_contrasto_ed_eteroforia_associata_POnovembre_2014.pdf

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