Valutazione di una ricerca clinica per la pratica contattologica

Da consumatori siamo abituati ai claim dei prodotti, claim che vengono sbandierati in tutti i modi dal marketing: il cibo che ‘8 proprietari di gatti su 10 affermano essere il preferito del loro gatto’ o la birra che “Rinfresca più di ogni altra birra”. Ma nella nostra vita professionale, per supportare i claim dei nuovi prodotti o dei nuovi trattamenti sanitari ci aspettiamo un’evidenza più sostanziale. Lo spostamento verso una medicina basata sull’evidenza significa che i professionisti della salute sono sempre più alla ricerca di informazioni affidabili sulle quali basare le proprie decisioni cliniche.Gli ottici-optometristi professionisti oggi sono letteralmente bombardati dai dati delle ricerche presentati alle conferenze, nelle riviste di categoria e nel materiale di vendita e marketing dei produttori. Valutare i risultati delle ricerche ed utilizzarli per prendere le migliori decisioni per i nostri portatori è ora una componente essenziale della pratica contattologica. Questo articolo esamina gli elementi di una ricerca clinica e propone alcune domande “chiave” che consentono di aiutare il professionista a valutare in modo critico i risultati degli studi clinici comparativi…

Allegato:
ArtScient_Valutazione di una ricerca clinica per la pratica contatt_POaprile2012.pdf

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